PARIS/VENISE
VENEZIA/PARIGI
Dialogue entre les artistes plasticiens
Artisti, di l'uno a l'altro
L'AIAP est une association internationale des Arts Plastiques. Elle est un médaillon précieux autour duquel les
Comités Nationaux de tous les pays membres forment une couronne.
Elle est une ONG (Organisme non Gouvernemental) agréée par l'UNESCO. Son rôle est
d'apporter à cette grande et généreuse idée, informations et conseils pour la défense de la condition de l'artiste dans le Monde
L'Unesco oeuvre pour la liberté de la création et surtout pour l'accord entre tous les hommes. Elle invite à une communion
fraternelle entre les pays membres sous la forme de dialogues et d'expositions où les artistes peuvent s'exprimer librement.
Tout artiste où qu'il soit n'existe d'abord que par ses oeuvres.
C'est ainsi que le Comité National italien et le Comité National
Français ont spontanément adhéré à cette idée d'un échange entre Paris et Venise, villes d'Art s'il en est mais
aussi à la fois elles-mêmes oeuvres d'Art et Musées.
Tout dialogue est une ouverture d'esprit et de coeur vers un enrichissement. « La Culture pour tous » et la « Diversité culturelle »
sont les maîtres mots du programme de l'UNESCO établi par la Conférence Générale de l'Unesco en 2005 et mis en oeuvre en 2008.
Nous souhaitons donner dans notre démarche un témoignage de la présence des Arts Plastiques au sein de la Culture internationale.
Dans ces deux expositions les artistes proposent un art contemporain vivant, parfois surprenant mais toujours novateur
qui démontre la pérennité de l'activité des artistes professionnels de la France et de l'Italie, pays en amitié fraternelle au sein
de l'Europe, du Monde, de l'AIAP et de l'UNESCO, agence du système des Nations Unies.
Denise Bigot
Artiste plasticien
Présidente du Comité National Français de l'AIAP/UNESCO.
DIALOGO,
PARIGI – VENEZIA E RITORNO
L'Unesco opera per la libertà di creazione e soprattutto per l'accordo fra tutti gli uomini.
Esso invita ad una comunione fraterna fra i paesi membri attraverso degli scambi e delle esposizioni dove gli artisti possano esprimersi liberamente."
Cosìscrive l'amica presidente del CNFAP parigino: Denise Bigot.
E a questo metodo si è sempre ispirato il nostro Comitato Nazionale da me presieduto.
Anche se, da sempre, Parigi è stata il sogno degli artisti italiani soprattutto nel periodo fra le due guerre mondiali.
Non a caso diverse mostre di questi ultimi anni sono state titolate a Les Italiens de Paris!
La nostra terra, poi, il Veneto ha visto il 50% dei suoi artisti, importanti o meno, visitare Parigi per qualche tempo e l'altra metà di questi risiedervi
per almeno due anni. Pertanto questo scambio con gli artisti del Comitato Francese è da noi ambito. E ciò è stato ottenuto grazie alla nostra
volontà di conoscerci, e grazie alla figura dell'assessore alla Cultura della Provincia di Venezia: Nicola Funari che ha procurato la sede
di San Leonardo per questa iniziativa copatrocinata dal Quartiere di Cannaregio del Comune di Venezia e dalla Regione Veneto.
L'associazione Internazionale Arti Plastiche (a.i.a.p.) comitato italiano, sotto l'egida dell'UNESCO, ha già contribuito negli anni scorsi
a far conoscere l'arte degli altri paesi a noi vicini. Nel 1997 con il "Gruppo Gorgona" di Zagabria, mostra tenutasi a latere
della Biennale veneziana in villa Pisani di Stra a Mira; e, in seguito, nel 1999 con "Albania Oggi" sempre quale mostra a latere
della Biennale di Venezia.
E' quindi tradizione per la nostra Associazione pensare prima agli altri amici quale segno di ospitalità e di riconoscenza al fine
di informare, nel mettere a fuoco, lo stato delle arti degli altri Paesi europei.
Quest'anno la Francia, una Francia multiculturale e multirazziale, cosa ancora da noi non abituale, con una trentina di suoi artisti.
Questo per dire che il livello dell'arte si orizzontalizza più che verticalizzare e quindi ne guadagna la conoscenza, lo scambio e la
curiosità, e, meglio ancora, la democrazia.
Se l'arte nel senso assoluto ne soffre questo è perché essa è ancora intesa più quale
elemento di mercato e quindi soggetto alle regole della domanda ed offerta più che a quelle della conoscenza.
Sta sempre ai posteri l'ardua sentenza e fra cent'anni chissà, magari sarà tutta un'altra storia. Buona Visione.
DIALOGO,
PARIGI – VENEZIA E RITORNO
" L'Unesco opera per la libertà di creazione e soprattutto per l'accordo fra tutti gli uomini.
Esso invita ad una comunione fraterna fra i paesi membri attraverso degli scambi e delle esposizioni dove gli artisti possano esprimersi liberamente."
Così scrive l'amica presidente del CNFAP parigino: Denise Bigot.
E a questo metodo si è sempre ispirato il nostro Comitato Nazionale da me presieduto.
Anche se, da sempre, Parigi è stata il sogno degli artisti italiani soprattutto nel periodo fra le due guerre mondiali.
Non a caso diverse mostre di questi ultimi anni sono state titolate a Les Italiens de Paris!
La nostra terra, poi, il Veneto ha visto il 50% dei suoi artisti, importanti o meno, visitare Parigi per qualche tempo e l'altra metà di questi risiedervi
per almeno due anni. Pertanto questo scambio con gli artisti del Comitato Francese è da noi ambito. E ciò è stato ottenuto grazie alla nostra
volontà di conoscerci, e grazie alla figura dell'assessore alla Cultura della Provincia di Venezia: Nicola Funari che ha procurato la sede
di San Leonardo per questa iniziativa copatrocinata dal Quartiere di Cannaregio del Comune di Venezia e dalla Regione Veneto.
L'associazione Internazionale Arti Plastiche (a.i.a.p.) comitato italiano, sotto l'egida dell'UNESCO, ha già contribuito negli anni scorsi
a far conoscere l'arte degli altri paesi a noi vicini. Nel 1997 con il "Gruppo Gorgona" di Zagabria, mostra tenutasi a latere
della Biennale veneziana in villa Pisani di Stra a Mira; e, in seguito, nel 1999 con "Albania Oggi" sempre quale mostra a latere
della Biennale di Venezia.
E' quindi tradizione per la nostra Associazione pensare prima agli altri amici quale segno di ospitalità e di riconoscenza al fine
di informare, nel mettere a fuoco, lo stato delle arti degli altri Paesi europei.
Quest'anno la Francia, una Francia multiculturale e multirazziale, cosa ancora da noi non abituale, con una trentina di suoi artisti.
Questo per dire che il livello dell'arte si orizzontalizza più che verticalizzare e quindi ne guadagna la conoscenza, lo scambio e la
curiosità, e, meglio ancora, la democrazia.
Se l'arte nel senso assoluto ne soffre questo è perché essa è ancora intesa più quale
elemento di mercato e quindi soggetto alle regole della domanda ed offerta più che a quelle della conoscenza.
Sta sempre ai posteri l'ardua sentenza e fra cent'anni chissà, magari sarà tutta un'altra storia. Buona Visione.
Boris Brollo
Président du Comité National Italien de l'AIAP
Comité National Français de l’AIAP/IAA
9,11 rue Berryer
75008 PARIS
Tél. 33 (0)1 47 04 69 33
http.//www.cnfap-artsplastiques.org
e.mail : denise.bigot@wanadoo.fr
Association régie par la loi du 11.7.1901